On. Paniz (FI): “Berlusconi riesce a vedere prima di molti altri”

1a81bfc7c888971ed8ffb8e974e42bf3.jpgOggi la grande finanza ha il monopolio in diversi settori della vita civile e dell’economia: ci troviamo in un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l’art. 105 di Maastricht) hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del guadagno. Le sembra un sistema a “misura di cittadino”?

Non mi pare che sia esatta la posizione di partenza: la grande finanza fa la sua parte e gli altri poteri la loro, come è sempre stato. Il sistema è a misura di cittadino in tanto in quanto i cittadini, che danno vita ai vari poteri di uno stato democratico, lo permettono.

 

Il premier Prodi, come tutti sanno, ha forti legami con la Goldman Sachs, così come lo stesso Draghi: questa comunanza di interessi in che modo può influenzare la politica di questi personaggi?

Ritengo che un’influenza sia fisiologica, ma non mi pare decisiva, se il Parlamento fa la sua parte e chi deve ulteriormente controllare fa a sua volta la propria.

 

Un parere personale sull’influenza nella politica di smantellamento dello Stato nazionale (partecipazioni statali, assistenza sociale) dovuta all’incontro che ebbe luogo nel 1992 sul panfilo “Britannia” fra personaggi come Draghi, Andreatta, Soros, Barucci, il governatore della Banca d’Inghilterra, rappresentanti delle maggiori banche d’affari ed altri importanti esponenti del mondo finanziario al largo di Civitavecchia.

Non ne conosco i contenuti. All’epoca era lontanissimo da me il dovermi occupare di politica.

 

L’On. Berlusconi ha stupito la piazza di Milano con l’annuncio della nascita di un nuovo partito, in cui confluirebbe Forza Italia, tuttavia non ha chiarito i meccanismi entro cui tale processo avrebbe luogo: per sciogliere un partito non è infatti necessario convocare un congresso di partito o un direttivo nazionale o organi analoghi?

L’idea del leader va poi realizzata con l’adesione di tutti coloro che il partito ritiene costituiscano i suoi organi vitali. Così sarà anche in questo caso. Del resto, il Presidente Berlusconi riesce a vedere prima di molti altri cosa è opportuno fare. Il tempo confermerà che ha ragione anche in questa occasione. Io sono con lui.

 

Quale volto potrebbe assumere la Casa delle Libertà se il progetto del “partito del popolo” andasse in porto? Vi vede qualche ulteriore adesione o piuttosto qualche defezione?

Molte significative adesioni. E’ un modo per unire di più, non per rompere alleanze importanti.

 

L’attuale governo pare abbia superato lo scoglio delle votazioni al Senato riguardo la legge finanziaria: manca ancora il voto sul protocollo sul welfare ma già da più parti si pensa che la maggioranza possa passare indenne anche su quel versante. Ritiene che ciò sia possibile?

Le previsioni in politica sono sempre a rischio. Io guardo ai fatti e i fatti dicono che questa maggioranza non è più tale nel paese e nemmeno in Parlamento, se ben si leggono le dichiarazioni di tutti coloro che la compongono. Il fatto che nessuno abbia voluto fare il primo passo formale non significa che questa maggioranza regga e governi. Certamente la legislatura non durerà fino alla fine. Poi che si voti nel 2008 o nel 2009 dipende più da situazioni contingenti che da un reale programma politico di qualcuno.

 

Come giudica i fischi all’On. Cicchitto al meeting di Alleanza Nazionale ad Assisi?

Come una naturale risposta a quello che aveva detto, trovandosi in “casa” di colui che aveva apertamente criticato: il minimo è aspettarsi che i soldati difendano il loro generale, altrimenti muoiono con lui.

 

On. Paniz (FI): “Berlusconi riesce a vedere prima di molti altri”ultima modifica: 2007-12-05T08:50:00+00:00da jacopobarbarito
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