On. Romagnoli (MS FT): “Smantellare lo stato è il primo passo per abbandonare i popoli”

e9aa66cd4ec54526675e778f0cb52e8e.jpgOggi la grande finanza ha il monopolio in diversi settori della vita civile e dell’economia: ci troviamo in un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l’art. 105 di Maastricht) hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del guadagno. Le sembra un sistema a “misura di cittadino”?

 

Assolutamente no, tanto più che attraverso l’illusione della “ricchezza diffusa” del benessere e della possibilità di esportazione a tutto il mondo liberista dei falsi successi del “sogno americano” si continua ad indebitare la quasi totalità della popolazione. Fabbricano illusioni e sogni che si materializzano attraverso il debito (una volta si potevano materializzare attraverso il risparmio), “costruiscono” una, popolazione globalizzata nella dipendenza dal sistema creditizio e con ampie prospettive di miseria.

 

Il premier Prodi, come tutti sanno, ha forti legami con la Goldman Sachs, così come lo stesso Draghi: questa comunanza di interessi in che modo può influenzare la politica di questi personaggi?

 

La influenza e molto, così come tutti i poteri finanziari transnazionali operano attraverso molte fondazioni, associazioni, lobbyes e loggie; operano tanto più su chi governa (e non solo a livello nazionale ed europeo), innescando processi decisivi per i popoli, promuovendone oltre che orientandone le scelte politiche. Un esempio semplice: decidere un’azione militare in un certo “teatro” significa influenzare non solo economie locali ma a cascata una lunga serie di interessi geofinanziari e geoeconomici sparsi ed interrelati per il mondo,  ma concentrati in poche ricchissime mani.


Un parere personale sull’influenza nella politica di smantellamento dello Stato nazionale (partecipazioni statali, assistenza sociale) dovuta all’incontro che ebbe luogo nel 1992 sul panfilo “Britannia” fra personaggi come Draghi, Andreatta, Soros, Barucci, il governatore della Banca d’Inghilterra, rappresentanti delle maggiori banche d’affari ed altri importanti esponenti del mondo finanziario al largo di Civitavecchia.

 

Smantellare lo stato nazionale é il primo indispensabile passaggio per lasciare un popolo in balia di interessi transnazionali, apatridi, senza regole (la coscienza neanche la cito), direi “in soldoni” degli speculatori finanziari. In questo modo si indeboliscono e anzi si annientano quelle che nella nostra visione del mondo dovrebbero essere le amministrazioni che presiedono all’organizzazione e gestione delle comunità di popolo; popoli fiaccati nell’economia e ulteriormente minati dalla perdita di identità. Gli affari finanziari, come del resto il commercio, non guarda a chi vende ne da chi compra, e quando vendere diventa più importante della morale e addirittura dell’etica (nel momento in cui si generalizza a fini e a  sentimenti che non sono più individuali) si arriva alla schiavitù dei popoli. Non é stato questo il meccanismo che produsse la tratta degli schiavi per le Americhe?  Anche il melting pot é un altro fattore che favorisce i mercati come qualsiasi processo di sradicamento e internazionalizzazione delle culture.

 

Con la formazione del movimento “La Destra” e l’annunciata “Federazione del Sociale” quali obiettivi vi proponete di raggiungere? Vi presenterete insieme alla tornata amministrativa del 2008, in vista di una possibile alleanza anche per le Europee del 2009?

 

Intanto, é bene precisare che così come sono ora, programma e statuto de “La destra” non sono conciliabili con quello della Fiamma, quindi se qualcuno ragiona in termini di confluenza per ora é da escludere. Nel frattempo potremmo sperimentare per le amministrative prossime venture un’alleanza federale, poi si vedrà. E nel caso in cui non rimanessero “dietro la porta” le elezioni politiche anticipate…

 

Quale pensa possa essere lo spazio elettorale della coalizione composta da Fiamma Tricolore e La Destra? Pensa che possano entrare a farvi parte altri soggetti? Ed a livello europeo, l’eurodeputato Musumeci, potrebbe entrare nel gruppo “Identità, Tradizione, Sovranità”?

 

Certo sarebbe e auspicale che “a destra” di AN esistesse un solo soggetto politico e francamente vorrei immaginare che “La Destra” non rappresentasse una semplice riedizione di Alleanza Nazionale, ma riprendesse più esplicitamente gli scopi e le finalità statutarie del MSI. Comunque in relazione alla legge elettorale attuale e a quelle “paventate” é demenziale non cercare di “comporre” un unico soggetto politico, un’unica proposta, almeno elettorale. Per quanto riguarda Nello Musumeci (con il quale ho in proposito parlato lunedì 17 settembre) non mi ha per il momento comunicato l’intenzione di lasciare l’attuale eurogruppo UEN ne quindi di aderire all’ITS.

 

Cosa ne pensa delle iniziative anti-islamiche condotte dalla Lega Nord negli ultimi anni? Cosa pensa delle loro proposte? Ci può essere una convergenza di azioni in tal senso?

 

Preferisco essere pro piuttosto che anti “qualcosa”; quindi preferisco dire che mi batto per la difesa e per il primato dei nostri valori della nostra identità nella nostra terra. Ovvio che il primato degli “indigeni” non può essere messo a rischio dalle pretese di chi é “alloctono”. Quanto alle convergenze perché no.

 

L’emergenza abitativa è da sempre un cavallo di battaglia dei partiti attenti al sociale: ma molti politici di entrambi gli schieramenti non credono che questo dramma sia risolvibile con un’ingente investimento nell’edilizia pubblica. Voi invece credete che il Mutuo Sociale sia pienamente realizzabile: come si coniugano queste due posizioni?

 

Noi soprattutto crediamo che lo Stato debba garantire il diritto (peraltro costituzionale) alla casa e il dovere -prima che diritto-, al lavoro. Formule possibili per realizzare questo ce ne sono, intanto la prima ed essenziale conditio é che lo Stato vigili sul sistema di concessione del credito. Fintanto che questo rimarrà all’arbitrio delle banche e la speculazione immobiliare produrrà l’elevarsi immotivato del valore del suolo nelle nostre città, l’emergenza abitativa potrà essere arginata solo con decise iniziative del legislatore. Ma quanti dei “legislatori”, ovvero quanti parlamentari sono disposti ad essere “decisi” contro gli interessi delle banche e degli speculatori menzionati?

 

A seguito dei fatti recentemente avvenuti a Casal Bertone, con scontri iniziati da extracomunitari ed esponenti dei centri sociali ai danni di alcuni militanti della Fiamma Tricolore intenti in operazioni di affissione di manifesti, cosa pensa riguardo a questa apparente ripresa della tensione tra opposti estremismi? A chi giova e da cosa potrebbe essere scaturita?

 

Giovare a qualcuno? A chi non ha argomenti per il dibattito politico, a chi anestetizza il disagio sociale di tanta parte della nostra città, a chi predica il disordine sociale e la prepotenza di classe per poi perseguire gli interessi di ristrette “elite”, tanto imprenditoriali quanto dei loro clientes progressisti “comunistardi”.

 

 

 

Intervista a cura di Jacopo Barbarito

On. Romagnoli (MS FT): “Smantellare lo stato è il primo passo per abbandonare i popoli”ultima modifica: 2007-11-14T08:39:55+00:00da jacopobarbarito
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