On. Grillini (PS): “Meno finanza e più produzione”

8643f4c2431192df39d36cbe7766780d.jpgOggi la grande finanza ha il monopolio in diversi settori della vita civile e dell’economia: ci troviamo in un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l’art. 105 di Maastricht) hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del guadagno. Le sembra un sistema a “misura di cittadino”?

Si parla molto di “finaziarizzazione” dell’economia sia a livello globale che locale. Ed in effetti le conseguenze di questo sistema si vedono anche in questi giorni. Proposte dome la “tobin tax” o l’aumento della tassazione del capital gain vanno nella direzione di un maggior controllo sui flussi finanziari. In Italia, per es, la tassazione sul capital gain è al 12% contro il 20% in sede europea e contro il 43% sul prodotto da lavoro. Si tratta di una palese assurdità e di un clamoroso incentivo alla speculazione finanziaria. Quella stessa speculazione che ha prodotto i casi Cirio, Parmalat, Giacomelli e bond Argentini. Negli Usa il caso Enron e più di recente il disastro dei muti subprime concessi a piene mani senza particolari garanzie soprattutto in fase elettorale. Il risparmio spesso di una vita per molti cittadini si è volatilizzato con una forte responsabilità degli istituti bancari.

Per me è evidente che occorre un governo mondiale dei processi finanziari e forti strutture di controllo a livello nazionale. Si potrebbe dire con uno slogan meno finanza e più produzione.

 

Il premier Prodi, come tutti sanno, ha forti legami con la Goldman Sachs, così come lo stesso Draghi: questa comunanza di interessi in che modo può influenzare la politica di questi personaggi?

 

In realtà il governatore della Banca d’Italia e il Presidente del Consiglio non dovrebbero avere nessun legame con società e imprese. A quanto mi risulta è così sia per Prodi che per Draghi. Certo, i legami passati possono avere una influenza e lo vedremo nei prossimi mesi nella concreta attività di governo e di gestione della Banca d’Italia. Piuttosto occorre chiedersi se le attività di queste società di revisione non siano esse stesse implicate in conflitti di interesse tra controllati e controllori come abbiamo visto nella vicenda della crisi dei mutui subprime negli Usa le cui conseguenze si propagano in tutto il mondo per effetto della globalizzazione.


Un parere personale sull’influenza nella politica di smantellamento dello Stato nazionale (partecipazioni statali, assistenza sociale) dovuta all’incontro che ebbe luogo nel 1992 sul panfilo “Britannia” fra personaggi come Draghi, Andreatta, Soros, Barucci, il governatore della Banca d’Inghilterra, rappresentanti delle maggiori banche d’affari ed altri importanti esponenti del mondo finanziario al largo di Civitavecchia.

 

E’ una vulgata liberista che lo smantellamento dello stato sociale sia la strada maestra per garantire una maggiore ricchezza e una maggiore dinamicità dell’economia e dell’impresa. Ma alcune grandi privatizzazioni come quella delle ferrovie inglesi si sono dimostrate disastrose tant’è che si è dovuto procedere a una loro rinazionalizzazione. Io non sono un sostenitore particolarmente accanito del ruolo dello Stato in economia. Il fallimento dei totalitarismi statalisti è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia sono convinto che spesso i manager delle industrie di stato o controllate dallo stato abbiano dimostrato una maggiore competenza e capacità degli imprenditori privati. Lo stato inoltre ha una funzione centrale come regolatore ed anche come controllore rigoroso. Inoltre sia con la politica fiscale che con l’intervento diretto può e deve essere un volano decisivo per lo sviluppo e l’occupazione. In quanto alle privatizzazioni a mio avviso non si devono dismettere le aziende o le controllate che vanno bene e la presenza in settori strategici come l’energia.

 

Il presidente iraniano Ahmadinejad ha denunciato al Palazzo di Vetro  che dietro le proteste dei monaci buddisti in Mynmar e la tensione tra gruppi etnici si nascondono quei “poteri arroganti” che vogliono insediare un regime democratico favorevole agli interessi finanziari occidentali. Cosa ne pensa di queste affermazioni, considerando che attraverso l’ex Birmania dovrebbe passare il gasdotto strategico che parte dall’Iran per finire in Cina?

 

Il presidente iraniano negli Usa ha pure detto che in Iran non ci sono omosessuali facendo ridere il mondo. Quella iraniana è una delle dittature più brutali giustificata da motivi religiosi. Una teocrazia, insomma, dove donne, omosessuali, dissidenti politici vengono brutalmente repressi e a volte uccisi. Che in Birmania ci sia un crocevia di interessi è molto probabile. Di sicuro la Birmania produce metà del narcotraffico e la dittatura birmana si regge sulla repressione come tutte le dittature. La battaglia dei monaci e della popolazione per la democrazia e l’abbattimento della dittatura deve essere sostenuta senza se e senza ma.

 

Cosa ne pensa del rifiuto dell’On. Dini di aderire al PD?

 

Da un lato è probabile che a Dini non siano state offerte “collocazioni” adeguate nel nuovo organigramma, ma dall’altro penso che Dini si prepari ad occupare un posto di rilievo in un eventuale “governo istituzionale” in caso di crisi dell’attuale esecutivo. La rottura di Dini col Pd dimostra in realtà che il partito democratico anzichè unire com’era nelle intenzioni dei suoi proponenti sta perdendo pezzi. Alla sua sinistra e alla sua destra con serie conseguenze sulla stabilità del governo.

 

Ci sono dei punti, tra quelli toccati dal comico Beppe Grillo, che condivide? Crede che le tematiche da lui toccate siano importanti ed abbiano una vera rispondenza nelle opinioni del popolo?

 

Il concetto di popolo è piuttosto vago. Diciamo che i media hanno dato enorme risalto a Grillo e ai suoi “grillini” perchè il comico genovese ha dato voce all’insofferenza verso una cattiva politica vista come sprecona e inconcludente. Gli strali grilliani colpiscono al momento soprattutto il centrosinistra come dicono i sondaggi e sono caratterizzati da una piattaforma, quella sui parlamentari condannati, il limite delle due legislature e via dicendo, che sono ampiamente condivisibili. Tuttavia non viene preso di mira il vero problema che è la legge “porcata” di Calderoli e del centrodestra approvata nella scorsa legislatura che ha portato  ad una maggioranza risicata in perenne “crisi di nervi”. Era un obiettivo voluto dalla destra contro la prevista vittoria del centrosinistra vale a dire cercare di rendere il paese ingovernabile.

La campagna sui costi della politica è sacrosanta, tuttavia di “caste” ce ne sono parecchie. Quella politica si cambia ad ogni elezione e si può mandare  acasa democraticamente, le altre caste, quella cleircale ad esempio che costa più del doppio della politica (4 miliardi allo statto ogni anno), le caste professionali che bloccano la mobilitò sociale, sono di fatto inamovibili. La protesta è queindi contro un paese bloccato, immobile.

 

Riguardo l’impiego dei nostri militari in Afghanistan, crede che sia necessario un ampliamento dell’organico e dei mezzi a disposizione? Non sarebbe meglio, a questo punto, iniziare a pensare ad uno sganciamento da quel fronte, come suggerisce l’On. Diliberto?

La proposta di Diliberto non mi convince se con il ritiro immediato dei nostri militari dall’Afghanistan il risultato è quello dell’instaurarsi dell’ennesima dittatura teocratica. In questo caso dovuta al ritorno dei Talebani la cui ferocia è sotto gli occhi di tutti. Piuttosto mi chiedo se non sia il caso di riflettere sul disastro di una politica estera, quella Usa, negli ultimi 50 anni, che anziché sostenere i movimenti che all’interno di un paese si sono battuti per la conquista della libertà e della democrazia, ha portato all’intervento diretto sul campo con gli effetti e le sconfitte che tutti possono vedere dalle cronache che ci giungono ogni giorno. Salvo in rari casi, a mio parere, sono i popoli che devono trovare la strada per liberarsi dalle dittature attraverso anche la solidarietà e l’aiuto internazionale.

 

La questione dello scudo spaziale sta tenendo banco nella politica internazionale: la volontà statunitense può, a Suo avviso, costituire una vera minaccia per la Russia?

 

Dietro allo scudo spaziale ci sono gli enormi interessi dell’industria bellica americana, mentre la Russia di Putin è molto nostalgica della passata storia “imperiale” che vedeva la Russia stessa alla “pari” nella guerra fredda con gli Usa. Oggi non si può certo pensare che l’ex URSS rappresenti una minaccia per la pace mondiale se non per i conflitti interni come quello della Cecenia.

 

 

 

Intervista a cura di Jacopo Barbarito

Pubblicata sul quotidiano “Rinascita” il 17/10/2007

On. Grillini (PS): “Meno finanza e più produzione”ultima modifica: 2007-10-30T10:51:49+00:00da jacopobarbarito
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9 pensieri su “On. Grillini (PS): “Meno finanza e più produzione”

  1. Mi scusi la sintesi, incomprensibile per chi non si CON-Sente.
    Il dialogo è indispensabile? Forse per scambiarsi spunti, essendo ciascuno un COM-andante di se stesso.
    Cerco di spiegarmi.
    I significati trattano la Natura! Questi si CON-venziona dividendo sempre!
    Il Senso tratta la Vita! Questi si Riconosce ed unisce tutto!
    L’esistenza è possibile solo CON il lavoro!
    Quanto esiste è appunto per il lavoro che CON-Sente l’esistenza.
    Questo CON-Sentire automatico e non scontato è della Vita che merita di Essere trattata per quello che è e non come fosse esistenza.
    Il Sentimento non è CON-creto ma oggettivo! Come la Vita.
    COM-prendo che anche questo spunto può non bastare, Essendo appunto un significato vestito di imperfezione (equamente diffusa) ovvero uno spunto senza pretese, ma aiutandomi con delle domande, fosse Lei interessato, le assicuro il mio tempo e il mio CON-vincimento sincero.

  2. Lei giustamente auspica un incremento dei beni ovvero del Bene, CON-siderando (il suo Sentimento Riconosce) il bisogno e la sofferenza dell’umanità.
    Il Buon Senso suggerisce che quando una cosa funziona meglio rispettarla. Aggiungiamo che chi intende toccarla è anche imperfetto oltre che semi capace, essendo l’intera conoscenza una cornice rovinata dal CON-trasto.
    CON-siderando che tale funzionalità originale è stata COM-promessa, cosa conviene fare? Ripetere un errore già dimostratosi fatale? Non credo. Ritengo sia meglio Riconoscere il Principio Capitale, ripristinando l’origine perfetta possibilmente, governata dalla Vita che CON-Sente.
    Ogni benefattore dell’umanità e mi riferisco a quanti CON la loro scoperta hanno alleviato la fatica e il dolore dell’umanità, erge l’Ispirazione CON-Sentita che ha PER-messo e PER-mette tali CON-quiste.
    L’Ispirazione da dove proviene, Essendo Oggettiva e Riconoscibile? Chi la tratta, CON-cependola?
    Penso al Sentimento in Relazione. Perfetto dall’origine. CON-venzionato da strumenti imperfetti e da spunti devianti, tale perfezione non si riproduce. In fatti la storia (progresso) Rivede e abbandona sempre PER quando a sua volta verrà abbandonato.
    Per tanto, naturalmente, la produzione è direttamente proporzionale al CON-Sentire.
    Più il Con Viene Sentito e più la produzione cresce Essendo tutti autosufficienti e dotati dall’origine della Relazione Vera.
    Più il CON non viene Sentito e più la produzione cala, mancando la Relazione Vera che unisce tutto. Ammalora (manda alla malora) la produzione.
    Più il CON viene Sentito e più il Bene aumenta.
    Forse è il suo desiderio? Penso lo sia di tutti. I significati sono l’impedimento!
    Ritengo che potrà Essere possibile tale risultato, quando le CON-venzioni (quanto Dio ha CON-Sentito PER l’esistenza, il cui prodotto non CON-viene PER la Vita) si limiteranno trattando la natura ovvero i processi e la Persona riprenderà la propria Dignità CON-Sentendo. Rispettando la PRE-Valenza e distinguendo nettamente tra esistenza (un significato) e Vita (il Senso)

  3. Per il mio linguaggio, mi compatisca.
    Non ne esiste un idoneo PER lo scopo.
    Dovendo descrivere delle manifestazioni come in un ricorso o in un comizio, sarei potuto essere adeguato, avendo in comune tale conoscibile CON-creta realtà.
    Purtroppo trattandosi di Sentimento Riconosciuto, impossibile da convenzionare per mancanza di strumenti naturali, CON-fido nella Sua Riconoscenza, dando per scontato che la Verità Ispirata è Unica e Inconfondibile, Riconoscibile da tutti abbandonando i significati.

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